Non chiedetemi perché... dei colori, dei soggetti... faccio quel che sento, legata all'esperienza che mi porto dietro (colori, materiali, ecc...) e quel che mi passa per la testa in quel periodo o momento.
Chissà che domani non cerchi l'immediatezza di Pollock o inizi a tagliare le tele come Fontana, per mettere lo spazio circostante in relazione, un gesto costruttivo per vedere anche al di là di quello che c'è posto di fronte.
Concetti quelli dei grandi... ed io che sono ancora "piccola" in questo mondo mi faccio trasportare dai miei pensieri... pensieri che ascolto nel silenzio che la notte si porta con sè. E al primo cinguettar degli uccellini la mattina, la mano si ferma, gli occhi si chiudono e la mente si prepara a nuove emozioni da vivere nelle pennellate di colore del giorno seguente e rimanere così impresse... per sempre.
Sara Del Corso